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AL CAMPO D’AZIONE PATTO FORZANUOVA FPO 7 ottobre 2008

Posted by fnmelissano in Comunicati nazionali.
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La presenza al campo d’Azione di Roma del deputato dell’ FPOE austriaco Gerhard Kurzmann è stata accolta con simpatia dai forzanovisti romani ed ha fornito l’occasione per un patto politico in vista delle prossime elezioni europee.
Fiore e Kurzmann hanno prospettato una campagna elettorale europea unica e incentrata sui grandi temi della crisi europea e della svolta austriaca: l’ invasione islamica, la corruzione della politica, la crisi delle categorie più deboli e l’incertezza dei popoli fronte alla grande tempesta finanziaria.
Roberto Fiore che nel Parlamento Europeo siede vicino all’ altro rappresentante austriaco Andreas Moezler lancerà questo mercoledì la proposta di sganciasi finalmente dai diktat economici della grande finanza e di dare la possibilità ai paesi europei di battere moneta per superare la spaventosa ma inevitabile crisi finanziaria.

CAMPO D’AZIONE 2008 26 settembre 2008

Posted by fnmelissano in Comunicati nazionali.
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Caro amico, anche quest’anno si svolgerà a Roma durante il primo week-end del mese di ottobre il CAMPO D’AZIONE di Forza Nuova.
Sarà la 5° edizione di questo importante avvenimento che vede la partecipazione di numerosi ospiti italiani e stranieri del mondo della politica e della cultura.
Il CdA ha ospitato negli anni diversi prestigiosi happening e tavole rotonde sui temi più scottanti della politica nazionale ed internazionale. Relatori di indubbio lustro hanno contribuito a creare dei momenti di riflessione ed analisi realmente alternativi che non hanno – di certo – nulla da invidiare ai salotti conformisti dell’estate cortinense o dei retorici meeting di comunione/liberazione.
La marcata connotazione politica di Forza Nuova non impedisce agli organizzatori del Cda di mettersi in discussione, ma, soprattutto , mettere in discussione, le verità atrofiche prestabilite del politically correct. L’installazione in italia di un Esecutivo di ‘centro-destra’ non soddisfa minimamente gli aneliti della nostra comunità Politica, che non ha debiti di sorta col carrozzone berlusconiano. Anzi, la costante attività del movimento è stata , sin dai primi giorni del Berlusconi 4, mirata a denunciare tutte le mancanze, le inadempienze e le deficienze di questo governo.
Per questo ed altri importanti motivi, saremo lieti di averti come nostro ospite al CdA, per poter vivere insieme una tre giorni di divertimento e riflessione, di analisi e lotta.

SEGRETERIA NAZIONALE: VIA CADLOLO 90 00136 ROMA
Tel.06 35348636-06 35428253
Fax: 06 35428253 e.mail: info@forzanuova.org
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA: VIA DAL SANTO 4 35100 PADOVA
Tel. – Fax 049/7388499 e-mail: padovafn@tin.it

Il vero volto del Trattato di Lisbona 27 luglio 2008

Posted by fnmelissano in Comunicati nazionali.
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FORZA NUOVA intende opporsi con ogni possibile mezzo legale all’entrata in vigore del cosiddetto “Trattato di Lisbona”, recentemente respinto dalla volontà popolare in Irlanda, unico Paese alla cui cittadinanza era stato democraticamente sottoposto mediante referendum. Il Trattato contiene il 96% delle provvisioni contenute nella bozza di Costituzione Europea respinta con referendum dai popoli olandese e francese.
QUESTE SONO LE RAGIONI PRINCIPALI DELLA NOSTRA OPPOSIZIONE:
1. La sovranità nazionale sull’imposizione fiscale verrà abolita e non sarà più possibile il progetto di federalismo fiscale su cui si è basata la vittoriosa campagna elettorale del governo italiano in carica.

2. I livelli salariali dei lavoratori italiani saranno messi a rischio dalla liberalizzazione salariale che toccherà i 27 Stati Membri.

3. L’ indipendenza militare della nazione verrà totalmente meno. La cosiddetta Forza Militare Europea non dovrà più rispondere ai singoli parlamenti nazionali ma solo a quello europeo. Anche il servizio segreto militare UE risponderà a livello europeo e non sarà sottoposto a controllo popolare democratico. Tutti i cittadini UE potranno essere costretti a servire obbligatoriamente nella Forza Militare Europea nonostante il servizio militare obbligatorio sia stato abolito in Italia da molti anni.

4. Le leggi italiane sul controllo dell’immigrazione saranno sostituite da direttive e leggi UE. Tutti gli Stati Membri dovranno accettare una regolamentazione uniforme dell’immigrazione e accogliere surplus di immigranti dagli altri Stati Membri.

5. Una nuova Polizia Europea pattuglierà e controllerà il territorio di tutti gli Stati Membri. Una forza di polizia non designata né controllata democraticamente (Europolice) avrà il potere di raccogliere informazioni personali su tutti i cittadini europei e schedarle in un ufficio centrale UE. Europolice potrà operare liberamente in ogni nazione e le polizie nazionali saranno obbligate a cooperare con le sue investigazioni.

I CITTADINI EUROPEI POTRANNO ESSERE ARRESTATI E TRATTENUTI SENZA PROCESSO FINO A 4 ANNI!

6. Il Pubblico Ministero Europeo avrà potere dominante sui Pubblici Ministeri nazionali.

7. Un sistema legislativo penale sarà imposto con criteri uniformi su tutti gli Stati. Una Commissione UE metterà a punto il sistema della legge penale europea rendendolo obbligatorio in tutti gli Stati. Le procedure per gli imprigionamenti senza processo non saranno garantiste come quelle oggi in vigore in Italia.

8. Eurojust imporrà procedure standard in tutta la UE. La Corte Suprema UE (correntemente in Lussemburgo) sarà la massima autorità giudiziaria dell’Unione.

9. Ogni Stato Membro dovrà accettare le decisioni dei tribunali civili degli altri Stati e si adirà alla Corte Suprema UE per eventuali arbitraggi.

10. Leggi che consentono I matrimoni e le adozioni da parte di coppie omosessuali dovranno essere accettate dagli Stati Membri.

11. Aborto ed eutanasia dovranno essere accettati da ogni Stato Membro. Gli anziani potranno essere messi a morte (anche contro la loro volontà) in virtù del principio di eguaglianza di trattamento di ogni cittadino UE. L’aborto sarà incardinato come un “diritto umano” e reso obbligatorio in tutta la UE.

12. Congelamento degli assetti finanziari. Sulla base di un semplice sospetto di complicità col terrorismo potranno essere congelati gli assetti finanziari di chiunque. Questi fondi saranno poi, eventualmente, restituiti ai proprietari (senza interessi) quando questi avranno dimostrato la propria innocenza.

13. Non si potranno più opporre limiti territoriali od etici su alcuna ricerca (scientifica, militare, medica). La clonazione umana sarà libera su tutto il territorio UE.

14. La UE potrà liberamente disporre delle ricchezze naturali degli Stati Membri senza chiedere permesso e senza risarcimento. Per esempio, l’Italia potrebbe essere obbligata a fornire acqua, risorse energetiche oppure ogni altra risorsa naturale ad altri Stati Membri.

In realtà il Trattato è così complesso e oscuro nella sua esposizione che gli elementi che lo possono metter in conflitto con le legislazioni nazionali sono numerosi e insidiosissimi; ma ciò che può interessare noi italiani è che il Trattato di Lisbona precede e sovrasta la Costituzione Italiana e, cosa più preoccupante, lede e soggioga i diritti della Chiesa Cattolica rendendola una religione fra le altre e confinandola ad una delle tante religioni senza possibilità di obiettare ai diktat di Bruxelles.
Ciò che, infine, preoccupa è il disinteresse che i rappresentanti del popolo italiano hanno dimostrato verso questo Trattato; pochissimi l’hanno letto e nessuno osa opporvisi.

Non lasciamo gli irlandesi soli a difendere le libertà degli italiani e degli europei tutti!
On. Roberto Fiore

Documento politico sul DPEF del governo Berlusconi 28 giugno 2008

Posted by fnmelissano in Comunicati nazionali.
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Il Governo Berlusconi ha presentato in questi giorni il DPEF (documento di programmazione economica e finanziaria) che riguarda i conti dello Stato per i prossimi 3 anni, il cui obiettivo è quello di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2011.
L’Esecutivo ha presentato questo documento come fortemente innovativo e rivolto a tutelare le fasce più deboli della popolazione. In realtà a pagare il prezzo del futuribile pareggio di bilancio saranno, come al solito, i lavoratori ed i cittadini con i redditi più bassi. Cerchiamo di spiegarne il perché.

Una novità di cui si fa vanto il ministro dell’economia Giulio Tremonti è la “Robin Hood Tax”, cioè la tassa che dovrebbe colpire una parte dei profitti delle aziende petrolifere, bancarie e assicurative portando l’aliquota IRES dal 27% al 33%. I soldi recuperati da questa misura servirebbero a finanziare la “carta prepagata”, rivolta agli indigenti, per un massimo di 400 euro all’anno da spendere in generi di prima necessità.. Per carità,una buona iniziativa, che però non potrà incidere in maniera significativa sui bilanci disastrati di milioni di Italiani che non arrivano più a fine mese.

Anche perché, per quanto riguarda la spesa sociale ed i diritti dei lavoratori, sono previsti pesanti tagli.
Nulla infatti è stato messo in cantiere per aumentare realmente salari e pensioni, cosa che si poteva facilmente prevedere agendo su una decisa riduzione delle aliquote fiscali (IRPEF) che riguardano la quota fissa e certa degli emolumenti.
In compenso sono previste detassazioni solo sulla parte variabile e incerta dei salari (lavoro straordinario e premi di produzione), tanto gradite a Confindustria e Bankitalia ma che vanno nella direzione opposta alle necessità dei lavoratori italiani: infatti le detrazioni fiscali sono tassativamente congiunte ad un aumento delle ore e dei carichi di lavoro. Per arrivare ad avere qualche euro in più in busta paga, insomma, si dovrà sperare di poter lavorare di più ed essere sfruttati più intensamente…non ci sembra, francamente, un grande passo in a vanti per la massa di lavoratori in difficoltà crescenti.
Anche perchè contemporaneamente viene ulteriormente allargata la voragine della precarietà, riuscendo addirittura a peggiorare (e non era facile) l’operato del governo Prodi, con il ripristino del lavoro a chiamata, con l’abrogazione del limite di 36 mesi per i contratti a termine, e addirittura con la cancellazione della norma che permette di evitare le dimissioni in bianco (imposizione che le aziende utilizzano soprattutto per le donne, in caso di gravidanza…).

Inoltre sulle fasce sociali più deboli si abbatteranno i pesanti tagli (6 miliardi di euro) legati alla sanità, con la possibilità che questo taglio venga compensato dalla reintroduzione del ticket e con un inevitabile peggioramento del livello delle prestazioni sanitarie.
Per ridare fiato ai centri di potere economico nel territorio viene recuperato il disegno di legge Lanzillotta (eredità del governo Prodi) che prevede liberalizzazioni e privatizzazioni indiscriminate dei servizi pubblici locali.

Molto si è discusso infine sul tasso di inflazione programmata all’1,7%, parametro che serve per fissare gli aumenti dei rinnovi contrattuali. Tutti sanno che l’inflazione reale è al 3,6%, ma il ministro Tremonti si è difeso sostenendo che per rispettare i parametri di Maastricht, la Banca Centrale Europea impone quelle cifre che erano già state peraltro programmate dal suo predecessore Padoa-Schioppa. Il punto è proprio questo: i burocrati della BCE si preoccupano solo di contabilità finanziaria in un’ottica liberista e vogliono evitare che i costi dell’inflazione si scarichino sui profitti…rifilandoli a lavoratori e pensionati! Comunque, dice ancora Tremonti, il problema non è tanto l’inflazione ma la speculazione: “la speculazione è la peste sociale del secolo ma nessuno ne parla”. Giustissimo. Peccato che il ministro dell’economia si limiti a parlarne ma non faccia nulla per combatterla: perchè, ad esempio, nella sua finanziaria non ha inserito una pesante tassazione sui future?

E’ quindi lampante come la finanziaria del Governo Berlusconi si muova nel solco della logica liberista che aveva caratterizzato le finanziarie di Prodi: nessuna discontinuità significativa, al di là delle operazioni di immagine, c’è tra la politica di Padoa-Schioppa e quella di Tremonti.
La riduzione forzata del deficit resta l’obiettivo conclamato ed ineludibile: ciò che viene programmato non è la crescita del paese, ma solo il taglio feroce della spesa pubblica individuato come unico mezzo per migliorare la competitività, secondo i diktat della onnipotente Banca Centrale Europea. Questa logica negli ultimi anni ha portato l’Italia ad arretrare sempre di più dal punto di vista economico e sociale e a farne le spese sono, come sempre, i nostri connazionali più deboli.

E’ tempo di iniziare a costruire nella società una seria opposizione a Berlusconi e alle forze che lo sostengono prima che i partiti coinvolti nella catastrofe del governo Prodi tentino di riorganizzarsi e di riproporsi come falsa alternativa. E’ questo il compito di Forza Nuova nella fase attuale: ricostruire la vera opposizione nazionale e sociale a tutte le forze politiche corrotte e asservite ai poteri forti che stanno portando alla rovina l’Italia.

Segreteria Nazionale

Il ritorno del figliol prodigo 24 giugno 2008

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Dopo aver portato a termine il proprio compitino Storace torna a casa
Come era facilmente prevedibile, dopo aver svolto con cura il compito affidatogli, ossia quello di arginare, con la propria ingombrante figura, l’emorragia di voti verso partiti antisistemici come Forza Nuova, Storace torna a far politica nella casa madre, il PdL.
L’elezione a presidente della Commissione Roma Capitale è il segnale significativo dell’avvenuto rientro. Ma era tutto già deciso. Ci aspettiamo, a breve, un incarico altrettanto prestigioso per la signora Santanchè, nel frattempo tornata nel suo habitat naturale, la carta patinata delle riviste.
Ci dispiace per chi, in buona fede, aveva creduto ai paroloni ed alle promesse dello storacione nazionale, ma il disegno era chiaro fin dall’inizio: in Italia oggi c’è solo una forza che al di là della destra e della sinistra, moderate o radicali, rappresenta l’alternativa al sistema, Forza Nuova

Segreteria Nazionale
Forza Nuova

Forza Nuova per il futuro d’Italia 29 aprile 2008

Posted by fnmelissano in Comunicati nazionali.
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Le elezioni sono finite, i risultati sono stai chiari altrettanto chiaro il compito assegnato a Forza Nuova.
Forza Nuova ha espresso posizioni e principii netti, sconosciuti alle orecchie degli italiani e radicalmente differenti da quelli propugnati da tutte le altre parti; tali posizioni e prinicipii saranno centrali nello sviluppo della presente situazione politica verso l’inizio del risanamento o verso un ulteriore precipizio nel baratro .
E’ evidente che il governo Berlusconi vedrà convivere, al suo interno due anime contrapposte:

1. una liberale, proamericana, favorevole al voto agli immigrati, distratta ( dir poco) sui problemi della mafia e entusiasta della globalizzazione;
2. l’altra più attenta al prodotto e lavoro italiani, ai pericoli dell’ immigrazione, al nuovo ruolo della Russia.

La Lega, inoltre, giocherà nei prossimi mesi la sua partita sul tema del federalismo fiscale e della sicurezza con la consueta apparente rigidità che nasconde un pragmatismo vicino al cinismo.

Pur sinceramente sperando che i valori nazionali e identitari abbiano il sopravvento su quelli incarnati dai poteri forti non riusciamo ad essere ottimisti sul fatto che qualcosa effettivamente cambierà per il meglio.

IMMIGRAZIONE

I recenti, gravissimi fatti che hanno visto nostri connazionali, in prevalenza donne, aggrediti da immigrati nelle città del nord (amministrate dalla Lega) e del centro (amministrate dal centro-destra) provano indiscutibilmente che la Lega ed il centrodestra non possono (o vogliono) risolvere il problema alla radice. Il numero di immigrati che vengono espulsi o potrebbero venir espulsi, secondo le leggi vigenti, è minimo. Altissimo è il numero di immigrati che continua ad entrare dal Nord Africa, senza nessun controllo e con certezza di rimanere sul nostro territorio. Il governo può interrompere questa spirale suicida solamente con un blocco dell’ immigrazione, la volontà operativa di espellere automaticamente e immediatamente tutti gli immigrati che abbiano commesso reati o siano in odore di criminalità o siano clandestini. In più, l’ ormai riconosciuta emergenza zingari-rom e criminali romeni impone l’immediata sospensione del Trattato di Schengen e l’ allontanamento immediato di tutti coloro che vivono in alloggi fatiscenti o baracche. Ancor più vitale è individuare una strategia nazionale che abbia come obiettivo la fine del fenomeno immigratorio: tale politica dovrà provvedere alla pacifica assimilazione delle masse immigratorie provenienti da paesi di radice europea e cristiana e, contemporaneamente mettere urgentemente mano a una umana politica di rimpatrio per coloro le cui radici sono lontane e incompatibili col nostro modello di civiltà.
Forza Nuova, pertanto proporrà agli italiani (e al governo in carica se vorrà aprire le orecchie) provvedimenti politici e legislativi, in ambito nazionale e comunale (dove le soluzioni forzanoviste stanno già ottenendo positivi), pratici risultati che risolvano, una volta per tutte, l’ormai annosa e tragica emergenza immigrazione.

CRISI ECONOMICA

La crisi che ha colpito il potere d’acquisto degli italiani e reso quasi inaccessibili i beni di prima necessità ci impone di piantare bene i piedi per terra. Non è più tempo di giochi in borsa, futures e globalizzazione ma di atti concreti e solidi volti a salvare l’economia reale e il benessere dell’Italia e dell’Europa.
Gli famiglie italiane hanno bisogno di case a prezzo accessibile, di una produzione agricola nazionale autosufficiente ( perfino il fanatico della globalizzazione “Le Monde” sosteneva alcuni giorni fa questa necessità!) e di una produzione artigianale che garantisca il fabbisogno nazionale di vestiario e di tutti prodotti necessari al nostro popolo per una sana vita civile.
La casa deve essere garantita da un programma di edilizia popolare che estrometta banche e palazzinari e possa offra case al 50% degli attuali prezzi di mercato (il costo di una casa allo Stato è del 50% di quello che sul mercato arriva dopo il profitto del costruttore) con pagamento della casa a riscatto. Questo è il solo modo per vedere i costi di affitti e mutui ridotti del 70% con conseguente alleggerimento di un peso sociale enorme per milioni di persone.
Un svolta è indispensabile in agricoltura. Và combattuta una nuova “ battaglia del grano” che triplichi in due anni la produzione di nazionale; si deve, inoltre, rilanciare con forza tutta la produzione nazionale agricola. L’ Italia, come Forza Nuova sostiene ormai da anni, deve proteggere la propria libertà economica attraverso un grande rilancio dell’ agricoltura: l’ autosufficienza alimentare è il primo obiettivo di questa strategia .
L’ artigianato, la piccola e media impresa (sostenuti da una rigida e attenta azione protezionista che impedisca l’invasione di prodotti truffaldinamente concorrenziali provenienti dall’estero) devono, come in ogni periodo di crisi, basarsi non solamente sui prodotti della cosiddetta fascia-lusso ma sviluppare anche un livello rivolto alle fasce più povere che rimanga comunque qualitativamente accettabile e dignitoso .L’Italia si deve preparare a un periodo di grave crisi, con intelligenza e dignità.
In questo modo verrebbe protetto il lavoro italiano, garantita la solidarietà nazionale e ci avvierebbe verso un panorama sociale più giusto e stabile. Quando l’ economia è programmata strategicamente da una classe dirigente efficiente e patriota il lavoro è protetto e la precarietà e la disoccupazione scompaiono.

LOTTA ALLE MAFIE E CONTROLLO DEL TERRITORIO

Forza Nuova, fin dalla fondazione e nella scorsa campana elettorale, ha propugnato una radicale e draconiana lotta alle mafie che affliggono il paese.
Senza sconfiggere le mafio-massonerie, il sud non si risolleva e senza un sud risorto non si risolleva l’Italia.
Gli ultimissimi eventi in Calabria ci ricordano in maniera drammatica che parte del nostro territorio nazionale si trova in una situazione simile all’ Afghanistan, fuori controllo, in presa alle bande, in mano a fazioni omicide, che fanno affari sporchi e umiliano il popolo dei cittadini onesti.
Forza Nuova ha detto a chiare lettere che sono necessarie leggi speciali che pongano fine immediata alla guerra fra bande (l’internamento amministrativo, cioè senza processo, degli esponenti mafiosi e dei gruppi di fuoco): Si dovrà recidere senza pietà o eccessivi garantismi la complicità di interessi, cementata spessa dalla comune affiliazione massonica, fra mafie e finanza e fra mafie e politica. I militari vanno richiamati in Italia per svolgere una funzione di controllo e repressione nelle zone ad alta presenza mafiosa.
Repressione dura va messa in moto anche contro TUTTE le droghe, vero flagello della nostra gioventù ed emergenza sociale che origina degrado sociale e morale, crimine e morte.
Se un governo nazionale riuscisse a bloccare l’ emergenza immigrazione, colpire mortalmente le mafie e battere la diffusione delle droghe l’ Italia, sarebbe libera per sempre dalla prepotenza criminale e diverrebbe finalmente terra di pace e ordine.

LA FAMIGLIA AL CENTRO DELLA RINASCITA SOCIALE

Forza Nuova aderisce con ferma convinzione, fin dalla sua fondazione, ai principi della dottrina sociale e, più in generale ai valori etici cattolici e della legge naturale.
Ma la posizione in favore della vita e della famiglia deriva, oltre che da Fede e magistero, da logiche considerazioni sulla difesa della comunità nazionale e dei principi naturali che la governano.
Oggigiorno tutte le persone di buon senso e non accecate da un relativismo nichilista oramai alle corde, concordano sulla necessità di incentivare fortemente le nascite. I paesi che fanno questo da anni già godono di evidenti benefici sociali ed economici. Non è un caso che le nazioni in crisi demografica siano in crisi economica e le nazioni europee in progresso demografico siano in crescita economica. I due fattori sono intimamente collegati.
Per lo sviluppo dell’Italia si impongono la stabilità della famiglia, un clima sociale più sereno per l’accoglienza di nuove vite, un rafforzamento istituzionale delle prerogative riservate alla famiglia naturale come entità giuridica protetta e l’eliminazione di tutte le insidi alla decenza, alla morale pubblica e alla unità e indissolubilità della famiglia.
Il dibattito culturale e politico che si è ultimamente animato attorno all’aberrazione abortista non può che portare ad uno sbocco legislativo che inizi a demolire il diritto ad uccidere difendendo il diritto alla vita

Forza Nuova imposterà la sua battaglia sulle linee seguenti:

Mobilitazione continua nelle piazze sui temi sopra esposti
Ogni singolo crimine di immigrati, ogni morte bianca, ogni cedimento verso le mafie , ogni chiusura di azienda agricola vedrà i forzanovisti protestare in loco, denunciare carenze del governo e ipocrisie delle opposizioni, aggregare italiani e rilanciare l’ opposizione nazionale.
Forza Nuova scuoterà l’ immobilismo delle istituzioni proponendo agli Italiani quesiti referendari in difesa della vita, contro l’ immigrazione e contro la casta dei politici. Al nostro popolo sarà data così la possibilità di intervenire attivamente nell’ opera di cambiamento radicale e di avere voce diretta nelle questioni fondamentali della vita nazionale.
La nostra opposizione costruttiva si diffonderà sul territorio anche attraverso la benefica operosità dei nostri consiglieri e assessori comunali e delle nostre federazioni. I loro successi diverranno l’ esempio da seguire per le migliaia di comuni italiani che non vogliono gettare la spugna su sicurezza e disagio sociale.

Gli italiani, delusi dalle inevitabili deficienze dell’azione governative, troveranno in Forza Nuova un Movimento con principi saldi e idee chiare; un Movimento che non naviga a vista ma opera in un disegno strategico che è quello di salvare l’ Italia e ripristinare l’ ordine sociale che gli italiani meritano.

Roberto Fiore

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